E’ sabato 3 Ottobre. E’ umido. Pioviggina. C’è il solito clima da pianura padana a Corbetta, da Padania. Ma la nebbia tra le sue ville ne fanno una cittadina magica a 20 km circa da Milano.  Ed è proprio nel cortile di villa Pagani della Torre che l‘ associazione Sound Around – musica a km 0 regala una giornata artisticamente ricca, speciale, unica. Non è un paese per giovani. La crisi uccide il divertimento.
Per sfatare questi miti negativi, diciassette associazioni del magentino, castanese, abbiatense e rodense, partendo da un’idea di Marco Bocca, si sono unite per dare vita a un progetto di collaborazione territoriale di rete. Il nome, appunto, è Sound Around – musica a km 0, e si impegna a programmare un calendario comune di eventi, razionalizzare le risorse, scambiare idee, confrontare i progetti, mettere a disposizione le competenze ma soprattutto fare rete sociale e culturale.
Percorrendo il sentiero nel verde, costeggiando la storica villa, si arriva alla tensostruttura adibita per le mostre d’arte, fumetto, pittura e fotografia di artisti (Andrea Spinelli, Alberto Giudici, Valentina Antoniazzi, Marco Castiglioni, Carla Morandi, Clara Parmigiani, Fabrizio Anobile, Paolo Crespi, Circolo Chiaroscuro). In contemporanea ci sono mercatini di hobbistica e artigianato, laboratori creativi per bambini, piccole postazioni di live painting e ritrattistica, servizio bar e ristorazione, aperitivo, dj set e musica dal vivo, che hanno attirato l’attenzione per l’intero pomeriggio, accompagnando il pubblico fino all’ orario di cena. Un’ affluenza di gente forse inizialmente solo sperata, ma Sound Around non ha lasciato i palati insoddisfatti: dove c’è del buono la gente arriva numerosa. Come da programma, alle ore 21.00 inizia l’atteso spettacolo. Si esibiscono in un duo acustico Rudolf Minuto (chitarra e voce) e Mattia Boschi (violoncello). Non ci poteva essere un’ opening act migliore di questo per Manuel Agnelli. Mattia Boschi non ha bisogno di alcuna presentazione, i palchi da lui calcati sono tra i più noti d’Italia. Vorrei piuttosto soffermarmi sul carisma e la personalità artistica di Rudolf Minuto, artista di Arluno, polistrumentista (chitarra, batteria, basso, bouzouki, mandola and mandolino) e soprattutto cantante. La sua biografia d’artista è segnata da innumerevoli progetti musicali, come singolo e band, partecipazioni e tributi. Il loro è un live alquanto originale. E’ composto da cover rock e folk cantautorale, e da brani originali tratti anche dal suo ultimo disco Weltanschauung. Rudolf è così come lo si vede, il suo capello lungo e la barba incolta, una voce graffiante e tanto calda da abbracciare chiunque. E poi… arpeggi, tanti arpeggi nervosi, precisi, e del passionale e morboso percussion guitar. Attorno a sé crea un’ aura e una tensione emotiva che anche lo stesso Mattia Boschi lo guarda, lo osserva, sorride e si lascia trascinare nel vortice di emozioni che quella chitarra, violentata con amore, tira fuori. Rudolf inizia il concerto con un’ umiltà incredibile, da non sentirsi degno di esser lì, ma poi chiude gli occhi e attorno a sé il nulla. Questa è la sensazione. Lui suona in una bolla, nella sua passione, con tutto il cuore e l’anima.
L’atmosfera è quella giusta, è quella intima che Manuel Agnelli richiede salendo sul palco. Il frontman degli Afterhours cresce appunto a Corbetta, dove nell’ 85  diede vita alla band che fece la storia del rock italiano per trent’anni. E dopo trent’anni Sound Around porta Agnelli nel luogo, nel preciso luogo dove gli Afterhours si esibirono per la prima volta nella loro carriera, proprio in villa Pagani della Torre. Non è un evento unico solo per Corbetta e dintorni, tanto da radunare più di un migliaio di persone (evento unico nel Magentino), ma anche per lo stesso Agnelli che sale sul palco emozionato, richiedendo per ciò un clima di intimità tra lui e il pubblico, un clima quasi solenne tra lui e il suo paese. E’ un tornare a casa e ritrovare se stesso. E’ fare un punto della situazione e ricordare da dove è partito. Il 23 settembre è uscito Manuel Agnelli- Senza appartenere a niente mai di Federico Guglielmi, con prefazione dello stesso Manuel Agnelli, una biografia dell’artista che copre tre decenni e che parte proprio da Corbetta, dalle prime note degli Afterhours in Villa Pagani. Due ore di concerto mozzafiato, con anche la partecipazione dello stesso Mattia Boschi e di Rodrigo D’Erasmo al pianoforte a coda. Canzone dopo canzone, e il cuore di Manuel, come ci confessa è lì, a ricordare i primi campari al bar Colombo di Corbetta o i viaggi in auto lungo la via Novara. Dice che prima non c’erano tutte queste rotonde, era tutta dritta, ma passava in fretta con quelle cassette nella radio ad ascoltare la loro musica. E ricorda: “stavamo in silenzio per tutto il viaggio, ascoltavamo, perchè non c’era bisogno di dire tante cazzate come c’è ne è bisogno oggi”. Sono veramente infiniti i suoi ringraziamenti alla perfetta organizzazione del Sound Around, a Corbetta stessa e alla sua gente, e con estrema sincerità richiede un applauso ulteriore per Rudolf Minuto e Mattia Boschi. Si chiude il sipario! Ma il destino vuole che all’ingresso del cortile della villa ora sia presente la sede della scuola di musica e canto Amici della Musica Aurelio Fanciosti. Sarà un caso?
Marco Aprigliano
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