È uscito La Nouvelle Stupéfiante, album d’esordio della band siciliana La Governante composta da Salvo Micalizio (voce), Sergiolino Longo (batteria e iphone), Kiodo (chitarra e synth) e Barabba (basso e synth).

Quando e come è nata la vostra avventura musicale?

È nata a fine 2012, ci siamo conosciuti tramite amici comuni e visti i gusti musicali affini, c’è stata subito intesa.

Domanda scontata, vista l’originalità del nome, ma come mai avete scelto di chiamarvi La Governante?

Visti i tempi in cui viviamo, sentivamo l’esigenza di esortare la gente ad autogovernarsi, dato che nessuno è attualmente in grado di farlo. Noi stessi come unico modello di gestione della vita insomma; ci piace pensare a La Governante come una Repubblica fondata su te stesso.

Parlateci del brano che, secondo voi, vi rappresenta di più

Dobbiamo ancora scriverlo! Ma tra i brani del disco c’è sicuramente Finché puoi tu balla, che, tra l’altro, è anche il primo brano uscito fuori durante la prova zero, quella in cui ci siamo incontrati per la prima volta, oltre ad essere il primo brano con cui ci siamo presentati al pubblico.

Nella vostra musica confluiscono svariate influenze, dalla new wave al post-punk, al noise, all’elettronica: quale artista o gruppo del passato è stato fondamentale per voi, e chi, invece, del presente, riesce a “catturare” le vostre emozioni?

Sicuramente la scena post-punk britannica fra i ’70 e gli ’80 ha influenzato molto le nostre scelte musicali, per citare qualcuno, Joy Division, Smiths e i Cure. Attualmente, invece, i nostri ascolti sono migrati più verso la dream pop, shoegaze e krautrock: ad esempio, ci piacciono molto Slowdive e Beach House.

Avete aderito al comitato di artisti NO MUOS: l’arte, dunque, come strumento di impegno sociale?

Vista la nostra sicilianità, non potevamo non aderire a questa iniziativa perché tocca un po’ tutti noi da vicino; insieme ad altri grandi artisti siciliani e non, cerchiamo di appoggiare il comitato con i mezzi a nostra disposizione, soprattutto sui social e ai concerti. In molti ancora non hanno idea di cosa sia il MUOS quindi è giusto che ogni artista contribuisca a parlarne nonostante i pochi strumenti di comunicazione di cui dispone, anzi ne approfittiamo per invitare chi sta leggendo a dare un’occhiata al sito del comitato www.nomuos.info

Complimenti per la copertina dell’album, molto raffinata e sensuale, chi l’ha realizzata?

La copertina è un’opera di Alexandra una nota artista canadese, le cui produzioni artistiche, in particolare quella in copertina, sono molto affini al nostro sound; l’abbiam scoperta per caso ed è nata subito una collaborazione, inoltre ha realizzato il video del nostro prossimo singolo Bianconi Chansonnier. Realizzare il video è stato molto stimolante per noi: dopo aver spiegato di cosa parlasse il pezzo, abbiamo buttato giù delle idee con lei per la trama, nel frattempo ci aggiornavamo man mano che portava avanti il lavoro e dobbiamo dire che è stata molto professionale. Ne è uscita fuori una bella storia con protagonista una ragazza dalle aspirazioni artistiche che sogna un futuro meno convenzionale e che vede i suoi idoli maltrattati e presi a pomodori in faccia, come succede a Francesco Bianconi, special guest del video insieme al caro Federico Fellini.

Laura De Angelis

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