Questo report, per me che li seguo da sempre, ha avuto un significato un po’ speciale. Loro sono in giro da tantissimo, con le loro ballate hanno fatto innamorare generazioni di fan. I Tre Allegri ragazzi morti, però non conoscono età. Al loro concerto trovi dall’adolescente a chi li segue da anni ed ora ha abbondantemente superato la trentina.
Il palco è avvolto dalle creazioni di Davide Toffolo, abile fumettista oltre che voce della band. Questa è l’ultima data del tour acustico “Unplugged” della band, partito ad aprile dopo l’episodio pilota di Cagliari dell’ 8 agosto scorso. Voci, due chitarre ed un basso acustico. Così si presenteranno sul palco Davide Toffolo, Enrico Molteni e Luca Masseroni, coadiuvati dal quarto allegro ragazzo morto Andrea Maglia.
Sin da subito mi rendo conto che questa è una reinterpretazione del concetto di concerto acustico, perchèi suoni sono potenti, mentre ripercorriamo insieme i brani storici della band, impreziositi da grandi cover. Si percepisce che questa è l’ultima data del tour. C’è aria di festa e uno spirito allegro aleggia sul palco.
Tutti sono coinvolti e sembra di essere stati trasportati intorno ad un fuoco a cantare a squarciagola. La mia vita senza te, Il mondo prima, Alle anime perse, Di che cosa parla veramente una canzone?, sono solo alcuni dei successi che abbiamo avuto modo di cantare nelle quasi due ore di concerto. Tanti i momenti di interazione col pubblico e questo come sapete a me piace molto; non amo particolarmente quei concerti che sono semplicemente l’esecuzione di una scaletta e che non lasciano al pubblico nulla dell’anima degli artisti.
E’ il momento della cover del Pan Del Diavolo. Vivere fuggendo è un bel modo di rendere omaggio ad un gruppo che fa parte della famiglia Tempesta. Dopo ci regalano altri brani come Signorina Primavolta e si ritirano…ma il pubblico inveisce…gli urla Vaffanculo!!! E’ una tradizione. Torna Toffolo e presenta a tutti l’inventore dei Tre allegri ragazzi morti: La testa indipendente. Da quel momento inizia uno dei riti cari ai fan, uno scambio affettuosissimo di vaffanculo e di La vita è cattiva, ma non l’ho inventata io. 
Dopo questo simpatico sipario, torna la band e si ricomincia. Qualche altro pezzo storico e ci si saluta. Ringraziano i fan e si ritirano. Concludono la serata tra autografi, foto e chiacchiere, confondendosi tra i tanti ragazzi che fanno a gara a chi riesce prima a salutare i propri idoli.
Questo concerto mi ha fatta tornare a casa con uno spirito leggero, quasi adolescenziale…saranno stati i fumetti, le loro romantiche ballate, le loro storie fantastiche…o forse la testa indipendente, ma questo concerto ha avuto qualcosa di speciale!
Egle Taccia
 
 
 
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