L’immagine della copertina del nuovo lavoro di Jovanotti, “Lorenzo 2015 cc ”, è già una premessa all’ ascolto. La foto dell’artista in veste di motocrossista fa presagire la presenza nell’album di sonorità forti. Si viaggerà tra ritmi vecchi e nuovi ad alta velocità. Il viaggio sarà lungo e districato tra ben 30 tracce divise in due album. Ad aprire il primo dei due cd è “Alba” così come apre ogni nuovo giorno. La traccia invita a non tornare indietro con riferimenti alla politica, ai media e ad una storia d’amore. È la storia della normalità che ritorna sempre la stessa ma sempre diversa, è il tempo che passa. Troviamo un Lorenzo poeta che cita Leopardi con “naufragar mi è dolce in questo mare”.
Da un inizio si passa ad una fine, quella della settimana con “Sabato” dai ritmi dance che restano in testa e non ne escono più. Infatti è subito Hit con circa 300 remix, Lorenzo ha fatto centro.
Le luci sulla pista non si spengono resta “Tutto acceso” dall’Africa all’Antartide, non si spengono nemmeno le luci della città e neppure il sorriso della sua lei.
Il ritmo si fa più africano con “Musica” e spunta la prima collaborazione, quella con Manu Dibango. Siamo ad inizio ascolto e già non riusciamo a stare fermi. Jovanotti vuole farci ballare, ci vuole carichi con questa cosa che si chiama musica e viene dall’Africa. Il sax finale è un vortice che ci fa davvero volare in mondi lontani e ritmi caldi.
Il romanticismo di “Le storie vere” ci fa riprendere il fiato sulle note di un pianoforte. Ancora amore in “Ragazza Magica” ma con più ritmo che ci ricorda un Jovanotti del passato. Collaborazione underground in “L’estate addosso” con il testo scritto da Vasco Brondi. Un inno alla libertà, al divertimento e all’amore estivo. Chissà che con l’aumento delle temperature non diventi la hit dell’estate che sta per arrivare.
Ed ecco il pezzo forte del disco, “Gli immortali”  un pezzo urlato, come lo è la vita quando pensi che sei arrivato al limite ma poi capisci che non finisce mai e ti senti immortale.
Torna l’estate in un ricordo che brucia con “Pieno di vita”. Forti agli Arcade Fire in “Il mondo è tuo (stasera)” pubblicamente apprezzati da Lorenzo. “É la scienza, bellezza!” ci mette addosso quella carica che non ci fa stare fermi, l’incipit ci riporta nel Jovanotti degli anni ’90, poi l’elemento elettronico prende il sopravvento.
L’amore di un padre in chiave blues che invita la propria figlia ad essere “Libera”. Ritmi gitani raccontano una storia tra caravan, giostre da lunapark, amori passati e presenti nella giostra della vita in “Caravan story”. Ritorna il ritmo del primo Jovanotti a metà tra r’n’b e blues, è pazzo d’amore  “Con uno sguardo”. Romanticherie d’altri tempi, una  ballata a suon di mandolino “Perché tu ci sei ”. A chiudere la prima parte è  “Insieme” che suggella il lato dolce e innamorato del disco.
Abbiamo ripreso fiato, ci siamo lasciati andare alla parte non razionale dell’essere e siamo pronti a ricominciare il viaggio tra beat coinvolgenti. Torna l’Africa a suon di fiati e percussioni con “Melagioco” che apre il secondo disco invitando a saltare.
Il vento degli innamorati” ci porta con la mente in una spiaggia bianchissima ad immaginare un grande amore grazie al suo ritmo reggae. In “Un bene nell’anima” Lorenzo ci spiega l’amicizia.
Note dub introducono la collaborazione con Zibba in “Una scintilla” , ne viene un fuori un interessante incontro tra i mondi dei due artisti. Ricompaiono la cassa e il synth che si fondono alle parole niente ed eppure, ripetute nel ritornello ossessivo di “E non hai visto ancora niente”.
Mix di inglese e italiano su note funk in “Bohéme”. Non si ferma il viaggio mondiale tra lingue e ritmi diversi con “All the people”. Torniamo beat familiari in “Fondamentale” e ci lascia un dubbio: cos’è fondamentale? Voliamo in Brasile a suon di samba insieme a “Il riparo”, percussioni e cavaquinho accompagnano la voce.
Essenziale, incalzante, ritmata “Gravity”, siamo agli sgoccioli. Pochi minuti e ritorneremo nella nostra realtà. Slacciamo le cinture o leviamo il casco sulle note di un classico rock con “ 7 miliardi”.
L’ultima battuta sul disco? Il giro del mondo con Lorenzo 2015 cc in 30 tracce.
Federica Monello
 
 
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