L’11-4-2015 Ligabue ha raddoppiato a Catania con la sua seconda data di Acireale (CT)  del Mondovisione Tour-Palazzetti 2015. Come aveva già anticipato nei suoi canali ufficiali, questo tour presenta delle scalette notevolmente differenti rispetto a quelle del precedente live negli stadi. In questa occasione infatti, sono state ripescate vecchie canzoni, che non venivano eseguite live da tanti anni o che addirittura non erano mai state eseguite dal vivo.
Inoltre, a seguito di votazione sul web, è stata scelta dal pubblico, per ogni data, una cosiddetta “perla nascosta” del repertorio di Ligabue, che viene eseguita in acustico durante l’esibizione.
La band che sta accompagnando il LIGA è la stessa del “Mondovisione Tour – Mondo 2015”: Federico “Fede” Poggipollini (chitarra), Max Cottafavi (chitarra), Luciano Luisi (piano e tastiere), Michael Urbano (batteria), Davide Pezzin (basso).
Adesso che abbiamo concluso con le presentazioni, è il momento di parlarvi del live!
Inizio sottolineando come la parte visual del concerto sia stata a dir poco grandiosa! Uno schermo, che definire gigante è riduttivo, ha accompagnato con immagini incredibili ogni singolo brano. Un plauso anche all’acustica perfetta, per un palazzetto che spesso soffre di difficoltà audio.
Il live si apre con Il sale della terra ed il pubblico impazzisce per l’arrivo del suo idolo. Sul video contemporaneamente,  scorrono delle immagini che fanno riflettere. Spese smisurate per politica, numero di processi pendenti, la nostra situazione italiana, per non dimenticare la realtà del Paese in cui viviamo. Poi è il turno di Questa è la mia vita , seguita dalla prima divertente chiacchierata col pubblico. Liga ringrazia Catania e racconta un aneddoto. Sembra che arrivando in città avesse fatto notare che, dopo la doppia al Massimino di Catania dell’estate scorsa, anche questa data, che lui aveva definito catanese, fosse stata raddoppiata, segno che il pubblico qui lo ama molto. Qualcuno deve avergli risposto, con la tipica espressione sicula, che: “Mi***ia, Acireale non è Catania!!!”. Il pubblico sorride divertito ed il live prosegue con Voglio Volere ed un incredibile solo di chitarra eseguito dal “capitano” Federico Poggipollini.
Eri Bellissima, Ti sento, Quella che non sei, pubblico in estasi e Liga torna a raccontarsi dicendo di essere una di quelle persone che ci mette sempre un po’ a fare le cose. A 27 anni il primo concerto, a 30 il primo album, ma una cosa è certa: Sono sempre i sogni a dar forma al mondo.
Il giorno di dolore che uno ha, anticipa l’esecuzione del nuovo singolo ed il Liga richiede l’aiuto del pubblico, avvertendo che, chi vorrà cantare insieme a lui, vedrà alle sue spalle un video con le parole del brano. Il pubblico secondo voi ha accolto bene la richiesta? C’è sempre una canzone è stata eseguita alla perfezione, da tutto il palazzetto!
Il momento, l’inno, l’immancabile Urlando contro il cielo e il palazzetto è in fiamme, i chitarristi improvvisano una “corsetta” sul palco e Liga prende un cellulare e comincia a giocare, girando un video e scherzando con i suoi fan.
Arriva il momento, definito bonus track, in cui esegue in acustico il brano scelto dal web di cui vi parlavo sopra, ovvero Giorno per giorno. Quello che è successo poco dopo è impossibile da spiegare a parole: emozioni, calore, cori, hanno accompagnato l’emozionante esecuzione di Certe notti. Poco dopo arrivano gli ultimi brani Ballando sul mondo Tra palco e realtà. 
Ligabue esce, la band esce, il pubblico urla! E’ il momento dei bis! Quali canzoni chiuderanno il concerto? Io prego, voglio ascoltare Leggero, ma non sarò accontentata. Tocca a L’odore del sesso Piccola stella senza cielo, anticipare i saluti. Poi l’ultima canzone Con la scusa del Rock’n’Roll e Liga e la band si trattengono un po’ sul palco, stringendo mani e facendo foto coi fan.
Il mio primo concerto del Liga si conclude con un giudizio estremamente positivo! Bellissimo live e grandissime emozioni!
Egle Taccia
 
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