Lo scorso 20 Febbraio è partito da Palermo “Egomostro in tour”, il nuovo tour di Colapesce.
Potevo essere assente alla seconda data, quella di Catania, secondo voi?
Dal 2012, anno in cui ha ricevuto la Targa Tenco come migliore opera prima per Un Meraviglioso Declino, ad oggi il nostro cantautore siciliano ne ha fatta di strada, rendendoci sempre più orgogliosi dei suoi meritati successi. Vi confesso che sto letteralmente in fissa con Egomostro, il suo nuovo album, che ho trovato elegante, ricercato e ricco di spunti interessanti, a partire dal modo in cui fa uso di un’elettronica soffusa e mai gridata, che ben si adatta alla sua voce ed ai suoi testi.
Una scritta insanguinata fa da cornice al palco. Colapesce ed i suoi musicisti vestono dei completi rosa “very very fashion”, opera di Kimsoo. Giusto il tempo di sistemarsi sul palco e si parte. Il pubblico conosce già a memoria ogni canzone del nuovo album, segno evidente del successo dell’artista.
Un Colapesce visibilmente emozionato è riuscito a catturarci. Il pubblico ha più volte mostrato il proprio calore durante l’esibizione, in cui abbiamo avuto modo di scoprire dal vivo brani come Reale, la bellissima Sottocoperta, la provocante Egomostro, la struggente L’altra Guancia e, sul finale, l’applauditissima Maledetti Italiani.
Non sono mancati i brani storici come Restiamo in casa e Satellite.
Sul finale, la sorpresa: Colapesce chiede un accendino e dà fuoco alla scaletta sul palco, come a voler dire che le cose belle bruciano in fretta. Il tutto in estrema sicurezza, state tranquilli!
A chi consiglierei di andare ad ascoltare Colapesce? Beh, sicuramente a chi è stanco di sentire musica preconfezionata e vuole trascorrere una serata ascoltando un cantautorato di gran classe. Se spesso lo paragonano ai grandissimi della nostra storia musicale, c’è un motivo e voi dovete andare necessariamente a scoprirlo!
Egle Taccia
 
Urbanweek
Il Concerto: Colapesce a Catania
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