Il Concerto: TheGiornalisti a Catania
I TheGiornalisti mi hanno da sempre incuriosita. Non avevo ancora avuto il piacere di ascoltarli dal vivo, visto che, se non erro, questa è la prima volta della band in terra sicula. Il web è pieno della loro musica ed hanno ricevuto molti apprezzamenti anche da critica e musicisti, cosa non da poco. Hanno giocato d’azzardo qualche anno fa, pubblicando un primo album praticamente privo di post-produzione, seguito da un altro, che è uscito quasi in sordina. Se di base non ci fosse stato un enorme talento, molto probabilmente oggi non si godrebbero la meritata consacrazione, avuta grazie all’uscita del terzo album, Fuoricampo, pieno di suoni elettronici, mai banali e molto ricercati, e colmo di melodie che richiamano il migliore passato musicale italiano.
In questi anni sono stati paragonati a dei colossi della musica come Lucio Dalla, gli Stadio ed Antonello Venditti, giusto per citarne alcuni. In effetti il modo di cantare di Tommaso ricorda tantissimo la voce del grande Lucio, ma ha il valore aggiunto di potersi trasformare completamente. Potevano certamente montarsi la testa, anche perchè il lavoro promozionale sul gruppo è stato ben calibrato e li ha condotti in vetrine importanti; invece continuano a girare l’Italia con il loro TheFurgone e con una voglia di suonare e avvicinarsi al pubblico comune a pochi.
Il live comincia parlando d’amore con la romantica Per Lei e si conclude con l’orgiastica Promiscuità. Nel mezzo ci sono 50 sfumature di elettronica!
Ascoltandoli è chiara la notevole crescita della band; seguendo il succedersi dei brani si nota facilmente la differenza tra il vecchio ed il nuovo. Non fraintendetemi, niente di quello che viene fuori dal loro talento creativo è scontato, ma il lavoro fatto sulla loro musica è davvero da applaudire ed aggiunge un carattere internazionale ai brani.
La scaletta corre via alla grande, i brani si susseguono perfettamente e il pubblico canta a squarciagola; c’è così tanta gente all’interno del locale che neanche li si vede, visto che il palco è a livello, per la gioia incontenibile delle loro numerose fan in delirio nelle prime file! Posso certamente affermare di aver visto volare il batterista sul pubblico a circa metà del concerto e di aver visto Tommaso cantare da sopra il bancone del bar in conclusione del live. Questo a dimostrazione del fatto che quando ci si diverte a suonare, il pubblico lo percepisce. E così, come vi dicevo, passando da Proteggi questo tuo ragazzo a Mare Balotelli, fermandosi sorpresi ad ascoltare un bel tributo ai Cani, si arriva al pezzo forte della band, Promiscuità, ed in sala c’è un’esplosione, perchè in fondo chissà quanti uomini (e non solo) si sarebbero buttati in mezzo a quel testo!  Finisce così una piacevole serata di buona musica!
Giudizio finale sul live estremamente positivo. Consigliatissimi! Da ascoltare soprattutto se amate il bel connubio tra elettronica e cantautorato.
Vi lascio anticipandovi che presto, anche qui sul blog, potrete leggere il contenuto della mia intervista al leader della band.
Egle Taccia
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