Oggi vi racconto una storia che potrei intitolare Canzoni nel Cassetto!
Correva l’anno 1994 quando usciva Catartica dei Marlene Kuntz e la scena indie/rock italiana conosceva quelli che sarebbero diventati molto presto i suoi maggiori esponenti. Quell’anno venivano scelte delle canzoni ed altre purtroppo venivano lasciate fuori da quello, che nella storia dei Marlene, sarebbe diventato l’album più apprezzato e rappresentativo. Quelle canzoni sono rimaste in un cassetto, pensavano di non vedere mai la luce, ma…
E’ il 2014 quando i Marlene decidono che è arrivato il momento di resuscitare quei sette brani lasciati nel cassetto e farli diventare un EP per festeggiare i vent’anni di carriera dal primo album. E così quelle sette canzoni prendono vita in Pansonica e addirittura se ne vanno anche in tour !! Ve lo dico sempre, amici, che non si deve mai demordere; un’occasione arriva sempre per tutti, anche per le canzoni dei Marlene!
La favola sopra narrata si è materializzata come una scheggia a Catania il 30 novembre scorso, grazie al Catartica tour 994/014.
Prima di raccontarvi tutto, vi faccio notare che a Catania i nostri amati Marlene si sono potuti permettere un live all’aperto a neanche un mese dal Natale; questo è accaduto perchè i biglietti del live sono andati davvero a ruba e la data era stata data sold out già da tempo. Ma complice un caldo inaspettato e previsioni meteo decisamente favorevoli, gli organizzatori sono riusciti a tenere il concerto all’aperto ed i tantissimi fan, che sarebbero rimasti fuori dalle celebrazioni del ventennale Marleniano, sono stati abbondantemente accontentati!
Ma veniamo a noi e al live di Catania! Vi confesso che mi sarei aspettata un pubblico decisamente over 35  e invece nelle prime file ho notato molti ventenni, a dimostrazione che l’ottima musica non conosce confini.
Finalmente il concerto inizia e loro appaiono elegantissimi sul palco! Questo non è bastato a nascondere neanche per un secondo l’anima fortemente rock della band!
Ci hanno regalato uno spettacolo duro, spinto al limite e decisamente incazzato! Non avevo mai assistito ad un live del genere, dove lo spazio per le melodie viene annullato per lasciare il posto alla durezza delle chitarre e dei testi! I brani di Catartica, vengono sapientemente alternati alle sette canzoni del cassetto (e di Pansonica). Alla fine viene lasciato il meglio, come sempre, e così possiamo vedere il pubblico impazzire con Festa Mesta e sognare con il gran finale sulle note di Nuotando nell’aria.
Non vi è stata traccia di tutte le sperimentazioni di questi anni, solo rock allo stato puro e duro…e maturo, aggiungerei! Un regalo alle origini e ai fan storici!
Eh si, mi confesso! Ho sperato fino alla fine di poter ascoltare la mia amata La canzone che scrivo per te, ma le mie implorazioni telepatiche non sono arrivate a destinazione.
Durante il concerto mi sono resa conto di quanto sia importante la traccia lasciata dal gruppo nelle successive evoluzioni dell’indie italiano! Il rock tra il parlato e il cantato ce l’hanno insegnato loro e sono tanti i gruppi che ne subiscono ancora oggi l’influenza, anche in maniera inconsapevole, ognuno con la propria originalità. Gli arrangiamenti e le schitarrate violente che troviamo in Catartica, sono state rivisitate innumerevoli volte…tanti possono definirsi figli dei Marlene Kuntz oggi, ma mi domando chissà chi sono quelli che veramente vengono considerati tali dalla band. Sarebbe stato bello domandarlo a Godano & co., ma vi prometto che alla prima occasione vi regalerò una splendida intervista con i nostri supereroi dell’indie/rock!

Nel salutarvi vi invito a rimanere collegati sulla nostra pagina facebook (urbanweek redazione), perchè sono in arrivo le foto del concerto, da cui traspare in maniera evidente la situazione alquanto movimentata, che ci hanno regalato i Marlene!
L’ultima chicca, solo per chi c’era: ” Se vi comportate male ai concerti, non siete assolutamente stilosi!”…ci siamo capiti?!?
Egle Taccia
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