Ci sono alcuni album che hanno una storia particolare, escono sottovoce e piano piano si fanno strada fino al cuore del pubblico. E’ stato questo il cammino del secondo album di Elisa Rossi, Il Dubbio, uscito nel 2013. Poche settimane fa, infatti, è stata consacrata vincitrice del premio Bianca D’Aponte – Città di Aversa, ormai giunto alla sua decima edizione, con una nuova versione di ” Pensi sia possibile?”, brano contenuto proprio in quell’album.
Quando, spinta da questa vittoria, ho ascoltato Il Dubbio ne sono rimasta folgorata e così ho deciso che fosse arrivato il momento di fare quattro chiacchiere con Elisa, per conoscere la sua storia e farmi raccontare questa meritata vittoria.
Come ti sei avvicinata alla musica?
Sono stata fin da piccola una persona molto introversa: amavo e amo la solitudine. Fin da piccola creavo delle melodie e le liberavo, cantando… Ma non ho mai studiato canto e musica se non prima dei 18 anni, quando mi sono trasferita a Roma. La musica, la scrittura, il canto sono la mia terapia, qualcosa che mi avvicina a me stessa e allo stesso tempo agli altri. Quando poi un amico mi fece ascoltare Luigi Tenco, me ne innamorai all’istante e fu così anche per Billie Holiday. Grazie a questi due artisti mi sono avvicinata al jazz e al cantautorato italiano.
Hai da poco vinto il premio Bianca D’Aponte col brano “Pensi sia possibile?” Pensavi fosse possibile?
In cuor mio pensavo fosse possibile, e lo speravo con tutta me stessa, anche perché vengo da un percorso artistico abbastanza tortuoso.
Dunque avevo bisogno di raccogliere un po’ di frutti di tutto il duro lavoro degli ultimi anni. Per me questo premio ha un valore inestimabile. Segna la mia “rinascita” artistica, e il ritorno ad attingere alla creatività che era rimasta assopita in un angolo della mia testa. E’ davvero un nuovo inizio.
Hai cambiato gli arrangiamenti del brano per l’occasione?
Si, in realtà io e Daniele Fiaschi (chitarrista e arrangiatore) abbiamo mantenuto la struttura originale e minimale del brano, il resto lo ha fatto Daniele seguendo il suo gusto e la sua sensibilità. Ho scelto di presentarla in duo, perché io e Daniele suoniamo insieme da diversi anni e ogni volta sento che l’atmosfera e l’energia che si crea ha un grande impatto emotivo su di noi e sugli altri, e questo è l’obbiettivo primario.
Di cosa parla il tuo ultimo album “Il Dubbio”?
“Il Dubbio” parla dello stato di incertezza, del mettersi in discussione artisticamente e umanamente, del saper affrontare ed accettare quelle che crediamo le nostre “verità” e che poi vediamo crollare inesorabilmente.
Quanti punti interrogativi sono presenti nell’ album e qual è quello che ti coinvolge maggiormente?
Proprio un passaggio della canzone IL DUBBIO dice: “Non ho risposte alle domande, e perciò mettiamo sempre tutto in discussione“…questo è il filo conduttore che unisce le 10 tracce dell’album.
In questo brano emerge come sia normale nascondere queste domande facendo finta che non esistano, come fossero polvere da coprire sotto il tappeto, quando in realtà i nostri passi smuoveranno sempre polvere, che tornerà ad aleggiare intorno a noi.
Quali sono le collaborazioni dell’album?
La produzione artistica dell’album è stata curata da Fabio Cinti con cui duetto nel brano “Inverno”. Carlo Carcano ha arrangiato la sezione archi nel brano Oltre il vetro e la canzone Quel che resta è stata musicata su un testo del poeta Carlo Volpi.
Dopo X Factor sei rimasta in contatto con Morgan? Ha ascoltato il tuo album?
Dopo X factor abbiamo avuto occasione di suonare una volta insieme, però poi ci siamo persi di vista e non credo abbia ascoltato il mio ultimo album….però mi piacerebbe collaborare ancora con lui.
Hai partecipato a molti concorsi e vinto molti premi, punti a Sanremo adesso?
Punto principalmente e scrivere canzoni di cui andare fiera e a portare avanti il progetto in Duo con Daniele Fiaschi e cercherò di cogliere le occasioni che si presenteranno sulla mia/nostra strada.
Ci parli della tua nuova collaborazione con la Indie Sounds Better? Come ti trovi?
E’ una collaborazione nata subito dopo il Premio Bianca D’aponte, anche se ci conoscevamo da prima del concorso. I presupposti per lavorare bene ci sono tutti e sento molta serenità e leggerezza…quindi direi che è un ottimo inizio.
Dove potremo ascoltarti in questo periodo?
Spero di iniziare presto a suonare dal vivo, in duo con Daniele Fiaschi naturalmente. Per rimanere aggiornati sui live vi invito a seguire la mia pagina ufficiale http://www.facebook.com/elisarossiofficial
Vi lascio con la live session di Pensi sia possibile?
Buona visione!
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Egle Taccia

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