Eccoci qui con una nuova band da scoprire! Loro sono I Giorni dell’Assenzio; definiscono il loro progetto come “musica per colmare assenze e riempirle di rumore”; la band è composta da Mattia De Iure (voce e chitarra), Tania Gianni (voce e basso) e Mauro Bucci (batteria).  Sono abruzzesi e vengono dalla provincia, ma sono riusciti a farsi notare da band come  I tre allegri ragazzi morti, Gazebo Penguins, Teatro degli orrori, Santo Niente e Meganoidi, che li hanno voluti in apertura ai propri concerti. Il loro album “Immacolata Solitudine” è una bella carica di rock adrenalinico.
Nell’intervista da poco realizzata si presentano, parlandoci della loro passione per l’assenzio, della loro musica e del nuovo album!
Come vi siete conosciuti?
Abitavamo tutti nello stesso paese,  eravamo tre ragazzi con una passione smodata per la stessa musica (il rock in generale, ma soprattutto per l’alternative rock) e una voglia matta di suonare. Quindi ci siamo trovati in una cantina con degli strumenti in mano e delle canzoni in testa,  da lì è partito tutto.
Perché “I Giorni dell’Assenzio”?
Perché ci piace berne in quantità industriali ed era la bevanda preferita dei decadentisti !
Come descrivereste la vostra musica?
Rock che ti prende a schiaffi e ti lascia a terra in lacrime senza che tu te ne accorga.
Venite dalla provincia, quanto questo ha influenzato i vostri brani?
La solitudine, l’abbandono e la frustrazione che ci attanagliano rimangono tali, che tu ti trovi in una città,  in una megalopoli o in campagna. In questo senso le nostre canzoni parlano a tutti, infatti abbiamo ricevuto pareri positivi da persone di tutte le età,  abbiamo anche fan che hanno passato gli “anta”  ! 🙂
Quali sono i temi trattati nel vostro album “Immacolata solitudine”?
Parlando in generale di tutto ciò che abbiamo provato da quando ci siamo formati, in un certo senso ci siamo amati, odiati, confortanti,  sentiti abbandonati. Nel particolare ci sono canzoni che parlano di problemi relazionali con  se stessi e con gli altri; assuefazioni a persone, sostanze, stati d’animo; amore profondo che a volte coincide con l’odio;  tendenze masochistiche nelle relazioni.  Un po’di tutto insomma…
Chi sono gli ospiti dell’album?
Ivo Bucci ( Voina Hen) ha scritto e cantato parte del testo di Eveline, Luca Di Bucchianico (Management del dolore post-operatorio) ha suonato il basso in Radioattività, Massimo Giallonardo (Otiòp) ha aggiunto synth in un paio di pezzi del disco , Monica Ferrante (Mom Blaster) ha cantato in Indi(e)feso, il Cromaticoro ha cantato in Maleamore.
Dove vi potremo ascoltare nei prossimi mesi?
Durante il mese di ottobre e parte di novembre saremo impegnati in un mini tour acustico nella nostra regione per poi partire per il tour invernale di Immacolata solitudine in giro per l’Italia, comunque potete trovare tutte le informazioni necessarie sulla nostra pagina Facebook.
Adesso è arrivato il momento di salutarvi e consigliarvi l’ascolto di “Immacolata solitudine”!
Egle Taccia
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