Ciao!

Lo speciale Indiegeno Fest continua! Oggi incontriamo la Bottega Glitzer, che si esibirà sul fantastico palco di Tindari il 6 Agosto.

La loro musica è piena di folk, pop e swing ed il loro album “Ding” è cantato in ben 4 lingue (inglese, francese, tedesco ed italiano). Tutto ruota intorno alla cantautrice italo-svizzera Nadja Maurizi, che ha saputo circondarsi di 4 bravissimi musicisti, espressione della migliore scena romana: Giorgio Maria Condemi, Federico Leo, Carmine Iuvone e Matteo Scannicchio.

Incontriamo oggi il chitarrista del gruppo, Giorgio Maria Condemi.

I vostri suoni sono molto retrò, a chi vi ispirate?

A nessuno in particolare, credo, a parte le smisurate influenze musicali di ognuno, il suono del disco è uscito naturalmente per “vestire ” le canzoni di Nadja, che nascono già con quella atmosfera.Vuoi per la voce un po’ Billie Holiday di Nadja, vuoi per alcune licenze che ci siamo concessi in brani tipo ” tutte queste cose ” dove omaggiamo lo swing anni 30 italiano, sapevamo che sarebbe uscito un disco così.

Qual è la lingua che esprime meglio la vostra musica?

Se fosse per me lascerei che Nadja cantasse tutto nella sua lingua madre, il tedesco. Trovo sorprendente come si coniughi perfettamente alla musica sfatando i facili pregiudizi di lingua ” dura e spigolosa “. Su questo disco abbiamo comunque lasciato che i brani venissero cantati così come sono stati scritti, quindi anche in italiano, francese e inglese. Alla lunga mi rendo conto che questa ” babele ” musicale possa risultare un po’ fuorviante. Ce ne siamo fregati.

Il video di “Tutte queste cose” vede una collaborazione particolare, ce ne parlate?

Certo, la regia di questo video è di Daniel Spanò, un talentuoso video artist conosciuto quando Nadja ha cantato nel ” Flauto Magico”, spettacolo dell’Orchestra di Piazza Vittorio, dove Daniele stabilmente si occupa di visual. Da li è partito lo spontaneo interessamento per il nostro disco, che era in fase di missaggio. Evidentemente lo spirito giocoso del brano ” Tutte queste cose ” deve averlo colpito così si offrì di farci il video. E devo dire che il risultato è davvero riuscito. Tutto è stato fatto molto velocemente ( 2 gg in piena estate nella sala del Brancaleone ) e divertendoci molto. Il video si articola su immagini e animazioni e calza a pennello la storia veloce che si racconta nel brano e lo spirito che sottende il tutto. Davvero tutto molto bello bello bello…

Di cosa parla invece “Mr. Perfect”?

Beh è facile, della scoperta che ognuno/a fa dell’ ex amato/a quando il velo dell’amore cade e la perfezione che tributavamo al nostro caro svanisce lasciando spesso il passo a turbolenti cambi di visioni e prospettive. Un po’ su tutto il disco in realtà si discorre di amori finiti con un ironico e velenoso sarcasmo.

Cosa possiamo trovare dentro “Ding!”?

Beh dentro il disco c’ è un po’ il primo capitolo della Bottega. Una sorta di primo piano di un piccolo edificio polveroso e ingombro di tante cianfrusaglie. Infondo la band è nata e si è data questo nome che noi onoriamo in tutto, proprio per questa caratteristica. Un po’ come nei negozi di seconda mano, devi frugare bene e alla fine riesci sempre a trovare la cosa che cercavi. Ma devi essere brava a cercare.

Vi emoziona partecipare all’Indiegeno Fest?

Assolutamente si. Siamo Felici di farne parte e non vediamo l’ora. Per l’occasione verremo in una veste un po’ diversa: in 4 con un set in cui la batteria viene smembrata tra me, Nadja e Carmine, oltre a Matteo che rimane saldo con la sua fisa. Sarà divertente.

Chi siete curiosi di ascoltare dal vivo?

Personalmente? Brunori sas. Ma sarà un piacere assistere alla performance di ognuno. C’ è sempre da imparare.

Tra poco possiamo cominciare col conto alla rovescia per l’Indiegeno Fest. Perchè non lasciate qualche commento per farmi sapere chi ci sarà di voi?

Vi aspetto!

Egle Taccia

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