Ciao ragazzacci!

Continua lo speciale Indiegeno Fest qui sul blog! Ormai avrete già comprato i biglietti, ma se ancora siete tra quei pochi che ci stanno pensando, vi aiuto a decidere presentandovi un altro artista della meravigliosa line-up del 5-6 Agosto, che riscalderà il Teatro Greco di Tindari (ME).

Dotato di un’ironia incredibile, i suoi brani hanno una forte capacità descrittiva, dovuta anche alla sua passione per il cinema!

Torna da noi Tommaso Di Giulio!

Hai iniziato a cantare in una band rockabilly, è rimasto qualcosa nella tua musica di questa esperienza?
E’ rimasto moltissimo. Il rock n roll, il blues e il country che ho ascoltato fino allo sfinimento da bambino e che poi ho suonato per parecchi anni e’ sempre presente, in modo più o meno evidente, nelle mie canzoni. Il rock n roll e’ primitivo, caldo, passionale classico e sempreverde, parla direttamente ai nostri sensi anche nelle sue molteplici evoluzioni, come il punk e certa new wave.

Sei anche compositore di colonne sonore. Come crei l’abbinamento tra musica ed immagini?

Anche quando scrivo le canzoni procedo molto per immagini, sono un grande appassionato di cinema e credo che musica e immagini si possano mescolare come in cucina, ricercando l’assonanza o il contrasto interessante. Il matrimonio tra audio e video è qualcosa che si può studiare a tavolino, ma preferisco affrontare questo lavoro come una pratica alchemica, in cui scienza e magia convivono di buon grado.

Ho letto che hai aperto un po’ di bei concerti in questo periodo. Qual è stato il più emozionante e quale quello più divertente?

Probabilmente l’apertura del concerto di Franco Battiato all’anfiteatro di Pescara, visto che sono un suo accanito fan da sempre ed ho scoperto quanto sia una persona fantastica al di là delle sue innegabili qualità artistiche. Poi sono molto affezionato alle aperture dei concerti di Gazzè e di Mannarino, perché in entrambe le occasioni il loro pubblico è stato straordinariamente accogliente e poi perché con le rispettive band dei due artisti ho legato parecchio, sono stati molto affettuosi, ci si diverte molto dietro le quinte.

Come definiresti il tuo ultimo album?

“Per Fortuna Dormo Poco” e’ un album di frontiera, nel senso che parla di confini e dei modi in cui li si può attraversare e superare. E’ un disco sulle ore piccole, sul mondo che cambia, in cui bisogna spostarsi costantemente per trovare il proprio posto, e’ un disco pieno di ironia malinconica in cui si può ballare commuovendosi allo stesso tempo.

Parteciperai all’Indiegeno Fest, cosa ti aspetti da questi due giorni di musica in Sicilia? 
Sono molto contento di suonare in questo Festival meraviglioso, mi aspetto un sacco di rock n roll, sorrisi e volumi alti. In quella location magica poi…Mi aspetto un po’ di poesia!

C’è qualche artista nella line up che ti incuriosisce particolarmente?
Mi piacciono tutti gli artisti della line Up, ma sono particolarmente contento di condividere nuovamente il palco con Marta sui Tubi, band che amo molto da tempo.

Aspettiamo con ansia l’esibizione di Tommaso, sappiamo che ci saprà intrattenere alla grande con le sue poesie!

Non perdetevi le altre interviste dello speciale Indiegeno Fest!

A prestissimo!

Egle Taccia

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