Ciao Ragazzi!

Oggi vi presento un artista veramente forte! Credo che sia uno dei migliori lavori che abbia sentito negli ultimi mesi, qualcosa che dall’Italia non ci si aspetta e sfido chiunque di voi a credere che questo album sia stato pubblicato nel nostro Paese. Come abbia fatto a scovarlo non lo so neanche io, ma fatto sta che appena ho ascoltato il disco sono andata subito a cercare l’autore per un’intervista! Si chiama Andrea Morsero, in arte In.Visible ed è qui a presentarci il suo primo album “Have you ever been?”.

Ecco cosa mi ha raccontato!

Come hai cominciato?

Ho iniziato a suonare con band come batterista tra fine anni ’80 inizi ’90. Negli ultimi anni ho lavorato con Stereo Plastica, Marti, Emily Plays ed Eva Milan. Circa 5 anni fa ha avuto inizio la mia carriera come DJ che mi ha subito visto impegnato in club ed eventi in tutta Italia ed all’estero. Sono da sempre stato interessato alla fusione tra le diverse forme artistiche, in passato ho collaborato con contemporary media artists stranieri con i quali abbiamo ideato performances, sviluppate e proposte in varie parti d’Europa. Il debutto come solista è stato il nuovo passo di questo enorme viaggio. Avevo necessità di rappresentarmi con una nuova pelle ed andare verso territori che non conoscevo. Ed ecco delineato il percorso di IN.VISIBLE.

Che tipo di musica ascolti?

Musicalmente sono un ascoltatore onnivoro e curioso. Sono affascinato da progetti elettronici come The Knife, che stanno ridisegnando un po’ questo tipo di musica in chiave ritmica e Mount Kirbie, dei quali adoro l’incedere delle atmosfere dei loro pezzi, creando ogni volta delle specie di suite. Vado matto per Trentmoller che spero di vedere al più presto dal vivo. Da alcuni anni seguo un producer francese che si chiama Chris Joss, che suona un funk  – very Brookin sound, e poi chiaramente David Bowie e Depeche Mode, i cui ultimi rispettivi albums mi hanno entusiasmato. Musica medio orientale, postrock e nujazz: cerco di rendere tutto mio e tutti questi suoni hanno influenzato il mio disco.

Parlaci del tuo nuovo album.

“HAVE YOU EVER BEEN ?” fotografa un periodo transitorio e di riscoperta. È stato concepito in una condizione di isolamento fisico, quasi direi. È stato il mio mezzo per uscire da una transizione musicale ed investirmi di nuove responsabilità. Umanamente c’è dentro tutto me stesso: la mia voglia d’amare ed essere amato. Le mie esperienze di vita e le mie ossessioni. I miei lati oscuri. La voglia di renderli tangibili. Musicalmente è un disco che ho composto in chiave totalmente elettronica e che poi è stato suonato da me e da Lele Battista, che si è occupato anche della registrazione, della produzione artistica e del mixing. L’album vede come ospiti miei cari e vecchi amici come Walter Collina, Fabio Decovich e Alessandro Borgini, che hanno dato il loro contributo in alcuni pezzi. “HAVE YOU EVER BEEN?” è stato masterizzato dal bravissimo Christian Alati.

Se dovessi scegliere un main theme per l’album, quale sarebbe?

LOVE. BODY. SOUL.

Come classificheresti la tua musica?

Non lo so. Per me è una somma di tanti fattori: molti evidenti, altri nascosti. Credo che ognuno possa identificarsi in qualcosa nell’ ascolto delle tracce del disco.

Dove ti potremo ascoltare nei prossimi mesi?

Attualmente sono in promozione con presentazioni e djset un po’ in giro per l’Italia e anche in Europa. Dall’autunno conto di essere pronto con un live set, che attualmente è in fase di pre-produzione.

Vi prego, fidatevi di me ed ascoltate questo album! Una roba pazzesca!

A presto amici!

Egle Taccia

http://credit-n.ru/zaymyi-next.html
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