Ciao! Siete qui oppure state già prendendo il sole su qualche spiaggia meravigliosa?

Se ancora dovete fare i bagagli, vi consiglio un bell’album da mettere necessariamente in valigia! Dopo tre anni dall’uscita di “Io tra di noi”, nel 2014 il nostro amatissimo Giuseppe Peveri, in arte Dente (soprannome datogli dallo zio quando era adolescente), ha dato una svolta alla sua carriera da indipendente, andando verso i lidi più sicuri di RCA/SONY e pubblicando il suo “Alamanacco del giorno prima” di cui parleremo oggi.

Per chi non lo conoscesse, Dente, artista di Fidenza, ha iniziato ad appassionarsi alla musica come chitarrista, facendo parte di un paio di band e decidendo nel 2006 di lanciarsi nella carriera solista. Da allora ha pubblicato molti bei lavori, che gli hanno fatto guadagnare numerosi consensi. Spesso è stato paragonato ai grandissimi cantautori italiani come Battisti, Gaetano, De Gregori, ma in questo album ho trovato qualche assonanza di suoni anche con Erlend Oye dei Kings of Convenience, anche se i testi di Dente sono di gran lunga migliori, ma è risaputo che gli italiani non li batte nessuno!  Tra l’altro, questa è davvero una chicca: Dente nei suoi testi usa spesso giochi di parole ed indovinelli in cui nasconde dei messaggi, quasi sempre dedicati ad una personcina che deve stargli proprio a cuore. Vi invito a controllare di persona.

Anticipato dall’uscita del singolo “Invece tu”, l’ album non ha risentito del passaggio di etichetta e prosegue sul filone stilistico dei precedenti lavori (cosa che accade raramente). E’ stato registrato presso una scuola elementare abbandonata con la  collaborazione di Tommaso Colliva (niente meno che l’assistente alla registrazione di uno dei miei capolavori preferiti, “Black Holes and Revelations” dei miei amatissimi Muse!). Ascoltando l’album, si riconosce chiaramente lo stile di Dente, quel suo modo di suonare e cantare che strizza spesso l’occhio alla musica degli anni ’60.  Il disco è volutamente arrangiato e registrato alla vecchia maniera, usando strumenti del passato e cercando di fare uscire dei suoni dal fascino decisamente retrò. Ma questo non significa che Dente non sia attuale, pur utilizzando sonorità vintage,  la definizione che userei per il disco quasi acustico, molto intimo e con qualche piccolo segnale di modernità, è “originale”. Vi farà sicuramente innamorare al primo ascolto, è un disco perfetto da ascoltare tutto d’un fiato nelle sere d’estate, su un’amaca vicino al mare, con un bel bicchiere di vino accanto.

Ecco la tracklist dell’album!

01 CHIUSO DALL’INTERNO
02 INVECE TU
03 MIRACOLI
04 FATTI VIVA
05 AL MANAKH
06 UN FIORE SULLA LUNA
07 CONIUGATI PASSEGGIARE
08 GITA FUORILUOGO
09 CASA MIA
10 MEGLIO DEGLI DEI
11 I MIEI PENSIERI E VICEVERSA
12 REMEDIOS MARIA

Avete provato a cercare se nei testi c’è qualche messaggio segreto?

Vorrei anche consigliarvi di andare ad ascoltare l’artista dal vivo. Dente toccherà tantissime città italiane questa estate e sarebbe davvero un peccato perdersi uno dei suoi concerti.

Ecco le date!

10/07 Roma Villa Osio
11/07 Pontenure (PC) Campo Sportivo
12/07 Catania Mercati Generali
17/07 Carpi (MO) Festa del PD
24/07 Bologna Bolognetti Rocks
25/07 Padova Radar Festival
26/07 Milano Carroponte
30/07 Torino Scuola Holden

Ci vediamo presto sul blog!

Egle Taccia

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