Eccomi qui, amic! Ho pensato di lanciare una sezione nel blog in cui parlarvi delle nuove stelle emergenti della musica italiana; spero che l’idea vi piaccia.
Oggi ho deciso di cominciare con un cantautore abruzzese, Adolfo Dececco , presentandovi il suo album “Metromoralità” uscito il 16 maggio e distribuito dalla Universal.  Vi anticipo subito che la produzione artistica del disco è stata affidata al maestro Vince Tempera e a Guido Guglielminetti, che hanno scelto di chiamare a raccolta alcuni dei migliori musicisti della scena italiana come Pierluigi Mingotti (Guccini), Ivano Zanotti (Bertè), Andrea Morelli (Cremonini). Musicalmente si compone di una base rock, fusa con sonorità blues e folk. Metromoralità è una bella fotografia dei giovani, della crisi di valori e di come sono cambiate le abitudini tra social network e tecnologie moderne. L’autore si domanda se sia giusto continuare ad ispirarsi agli idoli del passato e se questo rincorrere ciò che è stato non nasconda la mancanza di fonti di ispirazione contemporanee.
Il disco è ricco di contenuti, si ascolta in maniera piacevole e ci sono molte tracce mature. E’ facile riconoscersi nella musica di Adolfo Dececco, soprattutto per i giovani, per la sua generazione, che viene descritta perfettamente in ogni sfaccettatura: un cd moderno insomma!
L’album si trova in bilico tra il sognato ed il realizzato, tra rimpianti e voglia di andare via! Chi non si riconosce in queste situazioni?
La mano dei maestri della musica italiana assoldati in questo bel progetto si sente forte e chiara. Un bel disco d’esordio, molto dolce e riflessivo. Perfetto per quei momenti in cui si vuole star lontani dalla monotonia della quotidianità.
Finite le presentazioni ascoltiamo insieme i brani di Metromoralità!
“Ma a volte parlo con gli altri in un tavolo enorme e mi sento a cena da solo”  Metromoralità
“Chiara che pensi di chi ci ruba il pane e di noi contenti di farci rubare oltre ai soldi anche l’anima e la dignità” Chiara che pensi?
Ma che mi importa non conoscerti a fondo, se poi conosco un po’ tutto il mondo” Tempo Tecnico
Viaggiatore d’Italia forse il viaggio è finito se stai sempre incazzato, non alzi neanche un dito” Touchscreen (scritta insieme a Giorgio D’orazio)
E mentre lui la spoglia, lei ha già perso la voglia” Il tempo dell’amore
 “Perchè l’amore completo è il puzzle di tutti gli amori passati” L’amore paziente
Conosco una canzone semplice e te la voglio dedicare, perchè me l’hai ispirata senza neanche immaginare” Canzone semplice
“Sono stato sempre un tipo solare, uno che non aveva rancori, ma amarti mi è costato troppo, era meglio coltivare i miei fiori” Come si coltivano i fiori 
” Dietro le nuvole il cielo è sempre pulito e le stelle puoi spiarle se capisci l’infinito” Dietro le nuvole
C’è chi sceglie il coraggio e chi le illusioni, ma in fondo tutti vanno a cena da soli.” A cena da soli
 
Impossibile non riconoscersi in questi testi, troppo reali, arrabbiati a tal punto da essere urlati sottovoce.
Mi raccomando, facciamo girare sempre nei nostri lettori mp3  la buona musica italiana e non stanchiamoci mai di conoscere nuovi autori!
 
 
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