Cari amici, da qualche settimana è uscito per la Universal Music l’ultimo album, il secondo, di Antonio Maggio, dal titolo “L’equazione”!  Come già vi ho accennato in un precedente articolo, per un artista il secondo disco è sempre il più difficile, perchè può rappresentare il vero inizio di una lunga carriera o ahimè può portare ad un’ indimenticabile stroncatura! Per il nostro cantautore pugliese questa sfida è stata vinta alla grande, perchè la critica ed il pubblico hanno accolto bene  “L’equazione”, un disco ben bilanciato, maturo, ricco di spunti interessanti e fortemente ironico. Il marchio di fabbrica di Antonio Maggio, con i suoi incisi pieni d’ironia, è perfettamente riconoscibile ascoltando i brani. Oltre a regalarci le sue splendide canzoni, in questo album l’autore pugliese non si è fatto scappare la possibilità di rendere omaggio al grandissimo Domenico Modugno con la cover, per niente scontata, di “La donna riccia”; di avere una collaborazione con il grandissimo Clementino nel brano “Stanco”, che potrebbe diventare uno dei tormentoni dell’estate, e di prendersi gioco del brano “Bocca di rosa” di De Andrè, con una perfetta rivisitazione in chiave moderna nel brano “Pompe funebri da Lucrezia”.  Ci troviamo dentro anche dei temi scottanti, raccontati con la sensibilità e l’ironia del nostro cantautore, come lo stalking ne “La canzone della Mosca” e una tragica storia di emarginazione in “Pirindiffi” (brano molto importante per l’autore).

La musica è un perfetto connubio tra l’elettronica e il cantautorato italiano. Le melodie sono forti e non stancano, perchè il ragazzo ci sa fare ed ha lavorato bene su come far filare liscio l’ascolto del disco. A mio avviso possiamo considerarlo il perfetto erede del nostro amatissimo Celentano e chissà se in futuro non li vedremo insieme in una bella collaborazione.

Certo che ne è passato di tempo da quando il nostro Antonio ha vinto X Factor con gli Aram Quartet! Anche vincere a Sanremo 2013, debuttando da solista nella categoria giovani per lui non dev’essere stato facile con un brano come “Mi piacerebbe sapere”, ben lontano dalle melodie sanremesi, che in questo disco ha un seguito in “Lo sai che lo so”; ma la strada che sta percorrendo lo porterà di certo lontano, perchè la sua musica è originale e ben definita!

A questo punto è arrivato il momento di ascoltare insieme il disco track by track!

Lo Sai Che Lo So: “Una promessa è già mezza cosa fatta”

L’Equazione: “Questo è il tempo dei tanti, in cui parlano in troppi”

Nell’Etere: “E un giorno scopriremo di non esserci mai persi e ci attrarremo ancor più forte di due corpi inversi”

Stanco: “A scuola mi dicevano che avrei potuto fare grandi cose, sarei potuto diventare medico, ingegnere nucleare, fosse andata male anche musicista!”

Genesi (Mal d’amore): ” Buio così fitto che lo puoi toccare; tu sei la mia luce, tu sei come un temporale”

Pirindiffi: “Controllore,ma quando arriva il treno regionale? Ma guarda un po’ se per morire adesso mi tocca anche aspettare!”

Incolume: “Voglio soltanto tornare a com’ero ieri”

Santo Lunedì: “Non mi resta che mettermi a braccia conserte ed attendere qui ogni santo lunedì”

La canzone della Mosca: “Con quel tuo sguardo che mi segue già da un po’, aspetterò il momento giusto”

Pompe Funebri Da Lucrezia: “Tappatele la bocca, tappategliela per l’amor di Dio!”

Vi è piaciuto? La mia preferita è “Pirindiffi” e la vostra?

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