Avete mai sentito parlare dei Dounia? Forse qualcuno di voi è stato al loro concerto che si è tenuto all’ Odeon la scorsa settimana. Il gruppo è formato da: Faisal Taher (voce), Vincenzo Gangi (chitarra e voce), Giovanni Arena (contrabbasso e voce), Riccardo Gerbino (percussioni). Abbiamo chiesto ai Dounia l’origine ed il significato del loro nome, così esotico e particolare e ci hanno spiegato che deriva dall’arabo e significa mondo, vita ed universo;  inoltre è un nome di donna. Esploratori della world music, con le loro sonorità mediterranee hanno conquistato ormai una buona fetta di pubblico internazionale. Sulla base di un set acustico ben miscelato con la singolare vocalità mediorientale della voce di Faisal Taher e con l’enorme libertà espressiva lasciata ad ogni strumento, ascoltare i Dounia diventa un’esperienza interattiva, in cui lo spettatore è libero di lasciar correre la propria fantasia ed immaginazione. Un concerto in cui ci si distacca dal mondo reale e si viene trasportati lontano, nel centro di culture e suoni molto diversi da quelli a cui siamo abituati.
Consiglio di ascoltare i loro due cd “New World” e “Monkey” in cui sono presenti brani inediti ed altri appartenenti alla tradizione mediorientale rielaborati ed arrangiati secondo lo stile del gruppo. I Dounia hanno molte esperienze internazionali alle spalle, hanno anche collaborato col cinema, il teatro e la televisione, firmando importanti colonne sonore per film e fiction televisive.
A breve li potrete riascoltare il 6 dicembre a Vittoria (RG) all’interno della manifestazione “Vocìo” ed il 12 gennaio a Messina all’ Auditorium Palazzo della Cultura “Antonello da Messina”.
A presto!
   
http://credit-n.ru/zaymyi-next.html
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