L’intervista a una delle figure più interessanti del mondo dello spettacolo

Talento, forza, determinazione. Ecco tre aggettivi che raccontano in breve la figura di un giovane e brillante titano dello spettacolo. Originario di San Benedetto del Tronto, ma romano di adozione, Cristian Ruiz è il performer per antonomasia che, con la sua vulcanica energia, riesce a rapirti fin dal suo primo esordio in scena.

Nato come ballerino, scopre ben presto il suo talento nel canto e nella recitazione, qualità – queste – che lo portano a calcare i più grandi  palcoscenici del nostro paese e a studiare con maestri del calibro di John Strasberg (figlio di Lee e fondatore dell,”Actors’ Studio” di NewYork), Debbie Allen, (coreografa di Fame), Susie Taylor, Michelle Assaf , Terry Beeman, Doug Caldwell, Alex Magno per la danza; Beatrice Bracco e Bruno Fornasari per la recitazione; Luca Jurmann, Maria Grazia Fontana, Raffaella Misiti, Jana Mrazov per il canto.

Ma Cristian Ruiz è soprattutto un talento versatile, duttile al punto da poter vantare nel suo curriculum partecipazioni in spettacoli di rilievo internazionale come LA CAGE AUX FOLLES (nel ruolo di Jean Michel, con Massimo Ghini e Cesare Bocci), HAPPY DAYS IL NUOVO MUSICAL (nel ruolo di Potsie Weber, regia di Saverio Marconi), THE LAST FIVE YEARS (nel ruolo di Jaime), HAIRSPRAY (nel ruolo di Corny Collins, regia di Massimo Romeo Piparo, coreografie Bill Goodson), MADONNA JULIA (nel ruolo di Pierluigi dei Piccolomini), MONTECRISTO (nel ruolo di Maximilien Morrel, regia di Gino Landi), ALTA SOCIETA’ (nel ruolo protagonista di Mike Connor a fianco di Vanessa Incontrada), RENT (nel ruolo di Paul, regia M. Greif/F.Angelini), MY FAIR LADY (nel ruolo di Freddy Einsford Hill, regia M.R. Piparo), JESUS CHRIST SUPERSTAR (nel ruolo di King Herod, regia M.R. Piparo), LA FEBBRE DEL SABATO SERA (nel ruolo di Bobby,  regia M.R. Piparo), GREASE (nel ruolo di Eugene, regia S. Marconi), CENERENTOLA  (nel ruolo del Principe, regia S. Marconi), WEST SIDE STORY (nel ruolo di Big Deal, regia S. Marconi) e molti altri ancora.

Numerose anche le sue apparizioni in TV come ballerino e attore sulle principali reti nazionali in trasmissioni come AL POSTO TUO, MA IL CIELO E’ SEMPRE PIU’ BLU, VIVERE, SANREMO ESTATE, BUONA DOMENICA, CAMPIONI DI  BALLO, A TUTTA FESTA, I CERVELLONI, SPECIALE SCHERZI A PARTE, CENTO MILIONI PIU’ IVA, E COSI’ VIENE NATALE.

Ma ciò che più colpisce di questo giovane artista è la straordinaria qualità delle sue performance, impeccabili sotto il profilo della preparazione tecnica e sempre intrise di una travolgente energia, che non puoi fare a meno di sentire scorrere sulla pelle quando lo vedi danzare, cantare o recitare.

Abbiamo la fortuna di incontrarlo per le vie di Roma, dove – davanti a un buon caffè – si concede per una breve intervista.

Preparazione, predisposizione, tenacia; nel 2012 sono ancora qualità indispensabili per affrontare una carriera nel mondo dello spettacolo?

– Sicuramente lo sono sempre state e lo sono tutt’oggi; ma occorre anche una buona dose di fortuna e una certa “prontezza di riflessi”. Forse il vero talento sta proprio nell’essere pronti quando si presenta l’occasione giusta.

Durante il tuo percorso formativo hai studiato e lavorato con moltissimi docenti, preparatori e colleghi. Senza togliere il giusto merito a ciascuno di loro, quali pensi abbiano maggiormente lasciato l’impronta nel tuo modo di lavorare?

– Soprattutto i colleghi, le persone con le quali ho interagito sul “campo di battaglia”; ho lavorato con attori di tutte le generazioni, ma devo dire che la vecchia scuola è sempre la migliore: rispetto, silenzio dietro le quinte e concentrazione; tre valori che si stanno perdendo. Non mi sento di dare dei meriti particolari. Il mio lavoro è influenzato persino dal fornaio dal quale prendo il pane ogni giorno. Il nostro mestiere è quello di rappresentare la vita e se mi fermassi a quello che avviene sul palco (come tanti erroneamente fanno) la mia recitazione sarebbe arida ed inconcludente.

Recitazione, danza e canto sono le discipline che un performer deve padroneggiare. Quali di queste credi sia la colonna portante della tua preparazione?

Io nasco come ballerino. Non posso farci nulla. E’ nel mio DNA e non voglio rinnegare nulla del mio percorso. Sono per fortuna un “curioso”; leggo Checov, ascolto Mozart ma non mi dimentico di Lady Gaga; è importante. Purtroppo però, in Italia, sono costretto ad eliminare dal mio curriculum determinati lavori come danzatore. Nel nostro bel Paese o sei Ranieri, e quindi sei giustificato nel saper fare tutto, o sei un ballerino. E a 40 anni puoi appendere le scarpette (mai messe le scarpette…giuro!) al chiodo.

In che modo ti predisponi per affrontare un nuovo ruolo, un nuovo personaggio?

Anzitutto leggo il testo che mi viene proposto. Mi informo sulle circostanze anche storiche del personaggio che sono chiamato ad interpretare e cerco di capire come avrei agito io nelle stesse  circostanze. Poi cerco le differenze che ci sono tra me ed il personaggio e cerco di colmarle, con tanto esercizio che, purtroppo, non basta mai.

Quanto di Cristian c’è nelle tue interpretazioni?

Tutto! Io non potrei interpretare Amleto nella maniera classica. La mia versione dei fatti è unica; o ti piace o me ne torno a casa a preparare un soufflé. A questo servono i casting.

Le scuole di Musical proliferano come funghi. I corsi sono ormai presenti in quasi tutte le principali strutture sportive. Gli insegnanti si sprecano. Come si deve orientare chi vuole davvero diventare un performer?

Dici bene, gli insegnati si sprecano, anche perché non esistono insegnanti di teatro. Nessuno ti può insegnare a recitare, cantare o danzare. O hai talento o non ce l’hai. Si possono solo imparare le regole che sottostanno ad una buona esecuzione, purché indirizzate alla conoscenza approfondita dei propri strumenti; e se hai una Ferrari è un peccato andare piano! Ecco, un buon insegnante è colui che ti insegna come “sgommare”.

Il tuo percorso conserva un filo diretto con l’estero. Secondo te quanto oggi l’Italia è lontana dal Grande Musical di Broadway?

Non ho mai davvero lavorato all’estero, ma conosco bene l’oggetto del contendere perché ho molti amici che hanno scelto di sviluppare le proprie carriere in Europa o negli Usa. L’ambiente non è assolutamente paragonabile, non tanto per il talento degli artisti, quanto per le regolamentazioni sul lavoro. C’è un controllo minuzioso che in Italia manca totalmente. Il teatro, e a maggior ragione il teatro musicale, è ancora visto come un hobby di lusso. Che desolazione!

Come ogni grande personaggio dello spettacolo anche tu fatichi a trovare del tempo per te. Com’è Cristian fuori dal palco?

E’ vero, ho poco tempo per me. Ma nella bella stagione sono più libero e allora mi disintossico dallo stress invernale e dalle tante tournèe. Quando sono nelle Marche – a casa mia – passeggio al mare e trascorre del tempo con mio padre. Adoro dormire e leggere (in questo periodo “Il nome della rosa” di Umberto Eco; una folgorazione!). Quando posso vado in palestra, ma cerco di non guardarmi molto allo specchio; la mia pancetta grida vendetta! Infine il mio pallino: le inutili e ridicole viste dal medico. Ma cosa posso farci? Sono ipocondriaco!

Stiamo assistendo – col consueto ritardo che ci caratterizza – al boom del Musical anche nel nostro Paese. Credi sia solo un momento oppure stanno crollando definitivamente la barriere dell’Italia conservatrice?

Credo sia un buon momento per il Musical e credo anche che saremo destinati a rovinare questo filone se non si da uno stop a tutte queste produzioni “farlocche”, che non fanno altro che allontanare il pubblico dal teatro. Nello spettacolo purtroppo non si possono usare i mezzi termini; tutto deve essere al top: E se si spendono anche 30 euro per un biglietto, quei soldi – il pubblico – vuole rivederli tutti in scena!

Come sarà Cristian Ruiz tra dieci anni?

– E chi lo sa? Forse come ora, visto che tutti mi dicono che il tempo non passa mai per me. Ma io vorrei tanto interpretare un personaggio maturo e adulto. Qualche proposta?

http://www.myspace.com/cristianruizmusic

http://credit-n.ru/zaymyi-next.html