Accade quando torni da lavoro. Butti la giacca sul divano come per liberarti da una maschera che non ti appartiene, impugni con decisione il telecomando del tuo Hi-fi e lasci partire la musica. Le note di una canzone che non ti aspetti colmano il silenzio. Slacci la cravatta, apri l’acqua della doccia e ti lasci andare. Torni a respirare ossigeno e qualcosa ti distoglie dalle frenesie del mondo, accogliendoti come un caldo abbraccio. Non sai cos’è ma senti la differenza e – lentamente – ricominci a stare bene. E’ quello che ti capita di provare ascoltando i NEW CLASSICS al termine di una di quelle orribili giornate in cui tutti sembrano volere da te la soluzione ai loro problemi. La loro musica, densa nella scrittura ma semplice all’orecchio, ti coinvolge senza via di scampo. E ti ritrovi a canticchiarla mentre giri per casa a torso nudo col tuo buon umore ritrovato.

Nati dall’incontro di cinque artisti, dall’incredibile e diversificata esperienza musicale, i NEW CLASSICS trovano il loro primo punto di incontro nella lavorazione di “Passi D’Autore”, un musical scritto e diretto da Fabio Biffi (in arte Farian), eclettico pianista e tastierista del gruppo. Il successo di pubblico ottenuto con questo primo lavoro spinge Silvia Swing, Farian, Fax, Dave e Dan ad approfondire la conoscenza e a fondare la produzione inedita New Classics, un’ambiziosa fusione stilistica di Classica e Pop/Rock. I confini musicali dei singoli cadono per lasciare posto a un’unica grande Anima musicale, che porta i NEW CLASSIC in piazze, teatri, musei, locali, festival della musica, trasmissioni televisive e radiofoniche di respiro nazionale.

Nell’ estate 2009 la band ultima il primo album dall’omonimo titolo “PASSI D’ AUTORE- Minds for a masterpiece”, che viene immediatamente sposato dall’ etichetta PRIMULA- edizioni PA74 Music e distribuito in più di 100 servizi digitali tra cui iTunes, Amazon, Messaggerie Musicali, Sorrisi Music Shop, Mtv.it, Radio Deejay Store, Mediaset Shopping, Radio 105 Store, Radio Montecarlo Store, e molti altri ancora. L’anima di questa giovane band, che si sporca volentieri le mani pur di sperimentare le potenzialità di un nuovo linguaggio espressivo, è senza dubbio la vocalist Silvia Swing. Voce piena ma duttile, imbevuta di una raffinatissima maturità espressiva che – ad occhi chiusi – ti ricorda quell’autentico sound black a cui tanti oggi si ispirano senza coglierne mai l’autentico sapore. Silvia, quel sound, lo porta dentro, lo vive sulla sua pelle e, grazie anche ad una prodigiosa tenuta tecnica della voce, lo trasuda sul palco nota per nota. E’ direttamente a lei che rivolgiamo qualche domanda per conoscere meglio i NEW CLASSICS.

Cosa spinge oggi cinque giovani talenti musicali a riunirsi in un progetto comune come quello dei New Classics?

Ciò che ci ha spinti fin qui è certamente la fede nella Musica, per la quale nutriamo speranza e rispetto, qualità che oggi sembrano essere sparite o quasi. Crediamo ancora che fare buona musica, o almeno provarci, possa portare a qualcosa di buono.

Quali sono i vostri modelli di riferimento e quali le vostre muse ispiratrici?

Ciascuno di noi proviene da un mondo musicale diverso che può aver influenzato in modo decisivo il percorso fatto fin qui. Certamente, ogni volta che ci spostiamo per un concerto, nel nostro bagaglio non dimentichiamo mai dimetterei dischi dei Led Zeppelin, dei Guns ‘n’ Roses, di Aretha Franklin e…di Chopin!

In ogni caso teniamo alto il nostro vessillo e, nel limite del possibile, cerchiamo di conservare una giusta dose di istintività creativa, nella speranza di assomigliare sempre più a noi stessi.

Come nasce una canzone per i New Classics?

La maggior parte dei pezzi li scriviamo io e Farian insieme o anche individualmente;  uno di noi due arriva in sala prova con un’idea e tutti insieme la arrangiamo. In ogni caso, i nostri pezzi nascono nel modo più semplice possibile. Ciascuno mette un po’ di sé e nascono quei piccoli tesori che amiamo chiamare “canzoni”.

Il panorama italiano è, come voi sapete, ricchissimo di gruppi emergenti. Cosa vi caratterizza e distingue dagli altri?

Tutti gli emergenti credono molto in quello che fanno e tutti si impegnano. Forse, non spetta a noi dirlo, ma chi è abituato ad ascoltarci o chi ci ascolta per la prima volta resta sempre colpito in modo positivo dalle nostre performances.Quel che accade dopo è sempre un mondo tutto da scoprire!

Nel 2008 il vostro esordio con le musiche per il Musical “Passi d’Autore” che diventa album nell’anno successivo col titolo di “PASSI D’AUTORE – Minds for a masterpiece”. Cosa è cambiato da allora per i New Classics?

Certamente abbiamo fatto la nostra brava gavetta! Non che ciascuno di noi prima non ne avesse fatta già per conto proprio ma, con un nuovo progetto si riparte sempre da zero. E noi lo abbiamo fatto. Cosa ci manca adesso? L’essere appagati e ripagati di tutti i sacrifici fatti e di tutti quelli che verranno. Che sia fama, celebrità, serenità, felicità  o successo non ha alcuna importanza. Nel nostro immaginario questo “essere appagati” ha la forma di un palcoscenico, dal quale una volta saliti non si scende più.

Dopo il successo riscosso nel 2012 al “The Place” di Roma è fiorito un nuovo progetto comune, che porterà la firma dell’”Isola Degli Artisti”. Di cosa si tratta?

Mi viene in mente un simpatico proverbio:“Non dire gatto se non l’hai nel sacco”. Giusto?…

Giusto! Nell’attesa continuano le vostre seguitissime esibizioni pubbliche. Quale la prossima data?

Stiamo provvedendo a preparare qualcosa per l’estate; certo, si sa, il mondo del Live è in piena crisi, come tutto il resto credo. Ma noi amiamo le imprese difficili e non molliamo mai!

Un’esibizione dei NEW CLASSICS:

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