I “Verdena” tornano a solcare le scene con un nuovo disco, dopo l’ultimo lavoro di quattro anni fa “Requiem”; lo fanno alla grande, sfornando un album di altissimo livello e che – senza esagerazioni – rientra a pieno titolo tra i migliori di questo millennio.

Realizzato in un suggestivo ex-pollaio adibito a sala di registrazione, ”Wow” ha avuto una lunghissima lavorazione, giustificata anche dal cospicuo numero di tracce: ben 27 e totalmente inedite! Ma si può senz’altro dire che gli sforzi dei fratellini Ferrari e di Roberta Sammarelli (una menzione spetta anche ad Omid Jazi, tastierista e cantante che ha collaborato nel disco e che suona anche nelle esibizioni live del tour) abbiano ricevuto il loro meritato riconoscimento: lo stile è cambiato e tocca un livello di maturità artistica notevole, raggiunto grazie all’impiego di suggestive e ricercate sonorità, all’utilizzo frequente del piano (decisamente più presente delle chitarre), a un elaborato sviluppo dei cori in stile “Beach Boys”e all’incessante voglia di sperimentare, inventare e divertirsi, senza fare troppa attenzione a tutto ciò che può accadere intorno.
Il disco è fresco, genuino, brillante e geniale, un’icona del rifiuto per la musica banale e commerciale. Il singolo di lancio “Razzi Arpia Inferno E Fiamme“, che ha riscosso anche un discreto successo di pubblico, è una sorta di lenta ed onirica ballata scandita da una pungente chitarra acustica che mescola atmosfere noir a ultraterreni slanci vocali, ottenuti grazie all’impiego attento e desueto delle linee corali.

Sulla scia del primo singolo esce “Scegli Me“, un brano suggestivo e sognante, caratterizzato da una fantastica batteria e dall’impiego accurato di cori e synth.; il risultato è un piccolo capolavoro di creatività sonora, che fonde magnificamente tenerezza e potenza. A terminare la triade dei singoli si impone “Miglioramento“, forse il miglior pezzo del disco, accompagnato da un videoclip decisamente forte, che si incastra alla perfezione con le sonorità del brano, scandito da accordi di piano e dalla avvolgente voce di Alberto (sostenuta da una vigorosa quanto travolgente batteria). “Miglioramento” sa far ballare ma senza scadere mai nella banalità e conserva elementi di progressive mescolati a sonorità acute e decisamente psichedeliche.

Oltre ai tre brani di lancio “Wow” offre altre interessanti chicche come “Rossella Roll Over” (intro di Obladì-Obladà), con basso potente e sonorità da pogo; “Per Sbaglio”, caratterizzato da un tormentoso riff di chitarra e atmosfere tra l’inquietante e l’onirico; “Loniterp” (anagramma di “Interpol”), brano alquanto singolare, caratterizzato da influenze stilistiche eterogenee e dal ricercato impiego dei cori; “Attonito”, pezzo arrabbiato e travolgente nel quale riemergono i tratti più classici dei Verdena.

Chiudersi in una stanza e lasciarsi cullare dalle agrodolci sonorità di “Wow” è certamente il modo migliore per scoprire un album fuori dal comune, capace di catapultare chi lo ascolta in un mondo magico, una sorta di imperfetto giardino dell’Eden, dove si nascondono piccole e dispettose creature fantastiche e sempre alla ricerca di degni compagni di gioco.
Non resta che immergersi in questo microcosmo chiamato Verdena, certamente una delle realtà musicali più interessanti del panorama musicale italiano.

Arturo Caciotti

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